Molise

Le Origini

Scorci di paesaggi incontaminati, un territorio impervio e montuoso, un esclusivo artigianato del ferro e del tombolo, attività agricole e di pastorizia: il Molise è una lingua di terra con pochi chilometri di costa, importante cerniera tra l’Abruzzo, la Puglia e la Campania, che anche nella piattaforma ampelografica rispetta il legame tra Nord e Sud.

I Pentri, una delle quattro tribù della Lega Sannitica, abitavano questi luoghi in epoca preromana e sono oggi ricordati nella denominazione Pentro di Isernia, con una produzione di poche migliaia di bottiglie.

Da qualche anno la viticoltura sta vivendo un risveglio grazie al desiderio di alcuni imprenditori di rivalutare e reinterpretare il proprio territorio attraverso la produzione di vini di qualità, seppure limitata in quantità. Un progetto che mette al centro un vitigno, l’autoctono tintilia.

La cucina molisana propone soprattutto specialità di terra, che si abbinano molto bene con i vini del territorio. Le carni di agnello e di pecora si possono proporre con un Biferno Rosso di buona struttura con un sorso di Tintilia del Molise, mentre il cosciotto di agnello con il pregiato tartufo bianco di San Pietro Avellana sposa perfettamente un bicchiere di rarissimo Pentro di Isernia Rosso. Il brodetto di Termoli, una zuppa di pesce misto con vongole e cozze, si può gustare con un giovane Biferno Rosato a base di montepulciano.
Le deliziose burrate, le stracciate e le ricotte al tartufo sono deliziose con una Falanghina, mentre un caciocavallo di lunga stagionatura richiede un Molise Montepulciano o Aglianico. A conclusione di un pranzo della tradizione, cicerchiate, zeppole e ferratelle sono perfette con un assaggio di Moscato Passito a base di moscato reale.

Il clima ed il territorio

Il piccolo territorio molisano è dominato dalle montagne, che occupano il 55% della superficie, mentre il restante 45% è occupato dalle colline, con soli 40 chilometri di coste.

Il clima delle zone interne è semicontinentale, con estati calde e afose e inverni lunghi e rigidi, che limitano la diffusione della vite. Le zone dell’alta e media collina presentano un clima più temperato e terreni calcareo-marnosi-selciosi e argillo-marnosi e le colline litoranee sono l’habitat migliore per la viticoltura molisana. Le vigne arrivano a 500 metri di altitudine, ma devono trovare esposizioni soleggiate oppure incunearsi sui crinali delle zone vallive scavate dal Biferno e dal Trigno, dove il tintilia si adatta bene soprattutto sui terreni calcarei, donando vini di qualità. Lungo la costa, nella zona di Termoli, il clima è mitigato dalle brezze dell’Adriatico e i terreni pianeggianti sono prevalentemente argillosi e sabbiosi, più fertili, e quindi premiano più la quantità della qualità.

Zone vitivinicole

La maggiore estensione dei vigneti si concentra sulla collina litoranea, in provincia di Campobass0, con il 90% della produzione del vino molisano, dove si trovano anche le aziende con le maggiori superfici vitate. In questi terreni fertili e molto produttivi, montepulciano, sangiovese e trebbiano toscano danno vini semplici e di pronta beva.

Il Biferno DOC, che comprende il Bianco a base di trebbiano toscano con malvasia bianca e altri vitigni idonei, il Rosato e il Rosso, ottenuti da montepulciano e aglianico, trova in questi territori la sua massima espressione. Il Rosato può essere apprezzato con un’insalata di formaggi freschi e pinoli e il Rosso con il fagiano al coriandolo.

La denominazione Molise ha una base ampelografica mista, con falanghina, greco, chardonnay, sauvignon, pinot bianco, aglianico, cabernet sauvignon e tintilia. Questo vitigno si è acelimatato in Molise almeno da un paio secoli, tanto che nel bollettino ampelografico del 1884, un lavoro richiesto dal Ministero dell’Agricoltura, il Cavaliere Luigi de Blasiis attesta che questa varietà è la più diffusa in regione. Il tintilla trova il suo ambiente di elezione nelle colline e nelle montagne interne, zone storiche della viticoltura molisana, in vigneti con forti pendenze e basse rese, esprimendosi bene nella denominazione Tintilia del Molise, un vino strutturato da abbinare con il pecorino del Matese.

Il Tintilia Passito mette in luce una buona struttura e tannini levigati in equilibrio con la dolcezza, anticipati da sentori di mandorla tostata, spezie e frutti rossi canditi.

Vitigni

Il piccolo vigneto molisano occupa una superficie di 5540 ettari ed è esteso soprattutto sulle colline litorance, nelle quali si concentra il 66% della produzione; il resto del territorio è pressoché suddiviso tra le colline e le montagne interne.

La produzione di vino nel 2013 è stata di circa 319.000 ettolitri, 13% DOP 17.6% IGP, con i rossi e i rosati pari a poco meno del 75% del totale.

I vitigni dominanti sono a bacca nera, soprattutto montepulciano, seguito a grande distanza da sangiovese (5.3%) e aglianico (40%).

I sistemi di allevamento più usati sono il tendone nelle zone di maggiore produttività, soprattutto in provincia di Campobasso, mentre nei nuovi vigneti in collina e in montagna si trovano l’alberello e gli impianti a spalliera, con rese molto basse.

Il vitigno che caratterizza il Molise è il tintilia con produzioni ancora molto basse, che și aggirano intorno all’1.5% ma sicuramente destinate a crescere. Questo vitigno, che era spesso considerato sinonimo del bovale sardo, ha visto riconoscere la propria identità grazie agli studi dell’Università di Campobasso, e fa parte delle uve tintorie, molto ricche di antociani. Il colore del vino è quindi rosso rubino molto intenso, che tende al granato con l’evoluzione, e il corpo ė dotato di un buon corredo in tannini. I profumi ricordano i frutti di bosco rossi e maturi, oltre che le spezie dopo evoluzione.

Montepulciano (60%) e aglianico sono coltivati nelle zone interne e danno vini strutturati e ben predisposti a lunghi invecchiamenti. Il montepulciano, adatto per le forme di allevamento espanse, ha una produttività costante e medio-elevata, sia nelle zone interne sia in quelle litoranee. L’aglianico è meno produttivo e a causa della maturazione tardiva richiede ambienti caldi e con esposizioni più soleggiate, soprattutto nelle zone interne.

Trebbiano toscano (15%), bombino bianco (7.2%), falanghina (3%), greco e moscato bianco, oltre a chardonnay e sauvignon, danno vini piuttosto semplici ma piacevoli.

Di seguito troverai alcuni dei Vitigni piu famosi per la regione Molise

Greco

Il Greco è un vitigno diffuso in tutta l’Italia centrale, in particolare in Campania, ma anche in Abruzzo, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria….

Denominazioni

Di seguito troverai alcune delle Denominazioni piu famose per la regione Molise

Biferno DOC

Cenni storici La denominazione Biferno DOC si colloca in Molise, una regione che nonostante la sua piccola dimensione trova da molti anni nella viticoltura un…

Produttori

Di seguito troverai alcuni dei Produttori piu famosi per la regione Molise

Vini

Di seguito troverai alcuni dei Vini piu famosi per la regione Molise