In un lungo viaggio che dura ormai da molti anni, si rivela e si svela la storia dei vigneti più belli d’Italia con le strade del vino, una storia fatta di fascino e di racconti, di tradizioni e di piccoli segreti custoditi gelosamente nel cuore delle persone, ma anche e soprattutto nel cuore della terra. Una terra, quella della penisola italiana, che sa e può, forse molto più di altre zone, raccontare e tramandare numerosi avvenimenti, in particolare quelli legati a villaggi vitivinicoli e a luoghi davvero incantevoli.

Dalle tappe ai percorsi che si rivelano in lunghi sentieri, ogni regione della penisola italiana è capace di meravigliare e sorprendere attraverso interessanti luoghi tutti da scoprire; occorre in particolar modo farlo con occhi attenti e sensi attivi, affinché possa essere avvertita chiaramente da ognuno la presenza e la sostanza di ogni cosa, anche quella che si nasconde dietro lievi o persistenti profumi.

Vivere un viaggio sensoriale attraverso le strade del vino presenti in tutta Italia è come ripercorrere la storia attraverso tralci di vite, capaci da sé di arrampicarsi ovunque, anche dentro il cuore di ogni tradizione regionale. Occorre dunque, ogni volta che lo si desidera, capirne e carpirne i lati nascosti tra uve e vitigni.

I Greci non hanno di certo soprannominato l’Italia Enotria, la Terra del Vino, per pure caso. La coltivazione della vite in Italia risale infatti a tempi antichissimi. Già i romani e gli etruschi sfruttavano i fertili terreni della penisola per produrre questa bevanda, ritenuta particolarmente pregiata da essere celebrata e consacrata al dio del vino, Bacco. Il vino diveniva protagonista di tante feste che si celebravano per diverse divinità e per la gioia degli stessi commensali, attenti a godere del piacere di una bevanda, considerata da sempre quella degli dei.

I romani furono uno dei primi popoli ad aver sfruttato le viti e ad aver plasmato la terra per questa produzione, prendendo il pieno controllo della viti e organizzando a poco a poco una notevole coltivazione su larga scala. È anche grazie al clima e alla posizione geografica che i vigneti italiani sono così apprezzati in tutto il mondo, non solo in Italia. Oggi è proprio grazie a queste particolari risorse terrene che si hanno a disposizione numerosi ettari di vigneto dispiegati attraverso le diverse regioni della penisola. C’è dunque da dire che il territorio italiano è particolarmente vocato da ormai tanto tempo a tutto questo: i vigneti sono presenti da Nord a Sud, per non parlare delle isole. La sua forma di stivale, tutta estesa in lunghezza, i suoi dolci rilievi che consentono una grande varietà di altitudini, e la sua posizione di penisola, hanno permesso e permettono ancora all’Italia tutta di offrire una varietà di terrori e condizioni ottimali per la viticoltura.

Se l’Italia è una delle mete di turismo più famosa al mondo, ciò non è dovuto solo alla presenza di un inestimabile patrimonio artistico-storico e all’incredibile varietà dei suoi paesaggi, ma anche alla ricchissima offerta enogastronomica, che è riconosciuta ovunque come uno dei tratti distintivi del Belpaese.
Tra le delizie della tavola i vini giocano sicuramente un ruolo fondamentale e, oltre all’immancabile patrimonio culturale, sono una delle caratteristiche dei territori italiani; ecco che oggi l’intensa produzione di vini contribuisce ad attirare molti enoturisti. Ci sono tanti modi per vivere l’Italia, uno di questi è con un viaggio nelle sue regioni vinicole, visitando vigneti e cantine, assaggiando formaggi e pane artigianali e cenando in trattorie rustiche affacciate su paesaggi da cartolina. I vini italiani sono in effetti serviti e degustati in ambienti che offrono anche specialità della regione.

Le strade del vino in Italia sono dunque anche un nuovo modo di scoprire i prodotti agricoli tradizionali e tipici. L’Italia conta circa 150 strade del vino, all’incirca 1450 comuni produttori e un numero come oltre 3000 aziende agricole, capaci di realizzare oltre 400 denominazioni di vino per poter soddisfare la maggior parte dei gusti di ogni enofilo, di ogni semplice appassionato oppure solamente di ogni curioso.
Grazie al lavoro di tanti vignaioli l’industria vinicola italiana ha raggiunto da anni un livello di assoluta eccellenza, in termini di qualità e quantità, consacrando il Paese come il più grande produttore e esportatore di vino al mondo.

Ah, Italia! Le sue stradine colorate, le sue spiagge paradisiache, il suo patrimonio storico millenario e un’arte di vivere che tutto il mondo invidia. Questi sono alcuni motivi per cui il paese con lo stivale è una delle prime mete turistiche d’Europa, a ciò si deve appunto aggiungere che si tratta anche di una delle zone vinicole più ricche del mondo. È questa eterogeneità che differenzia l’Italia da altri paesi. Per ogni amante del prezioso nettare, degustare i vini italiani è anche un ottimo modo per assaporare la storia e la cultura italiana. Si può dunque viaggiare per l’Italia intera, assaggiare le migliori bottiglie di vino italiane, ma anche scoprire le magnifiche regioni a volte dimenticate dai turisti, passando dall’estremo nord fino al sud della Sicilia.

La classificazione dei vini della penisola italiana si divide in:

  1. Vini da tavola;
  2. Vini di indicazione geografica tipica (IGT);
  3. Vini di indicazione geografica protetta (IGP);
  4. Vini di denominazione di origine controllata (DOC)
  5. Vini di denominazione di origine controllata e garantita (DOCG).

Eppure il vino è molto più di una denominazione, è un vero patrimonio, in questo caso enologico. Dalla terra più umile agli ornamenti più preziosi, il percorso per la produzione di un vino non è solo tecnico, ma anche storico e infine estetico e con particolari proprietà organolettiche. La vite e chi la coltiva, il vino e chi lo fa, sono onorati per quello che hanno portato all’arte di vivere della penisola italiana. Il suo consumo si estende però ben oltre i confini dell’Italia, e oggi un grand tour attraverso le strade del vino è capace di esaltare i sapori delle deliziose specialità italiane. Il vino in Italia è anche un bene propizio al commercio, che permette di fatturare un buon guadagno.

È per farsi conoscere meglio da tutti i consumatori che hanno inventato itinerari turistici come le strade del vino, permettendo ai viaggiatori di conciliare i piaceri della scoperta dei tesori vinicoli della regione con quelli storici e artistici. Di fronte alla ricchezza di questi territori e all’estensione dei vigneti, si sono appunto sviluppati sentieri in cui si susseguono molte aziende vinicole. Tra monumenti, castelli e tenute, tali percorsi e tali strade consentono una ricca e completa scoperta di tutta la penisola italiana. Diversi sentieri permetteranno di passeggiare, di pedalare in bicicletta oppure andare in auto, camper, durante un weekend oppure un soggiorno più lungo. Dunque questi percorsi permetteranno di visitare magnifici villaggi alla scoperta o alla riscoperta delle produzioni vinicole della terra attraversata, ma permetteranno anche di osservare dei paesaggi tipici del patrimonio materiale e immateriale delle regioni.

Questo percorso panoramico è accessibile grazie alla presenza di numerosi cartelli segnaletici, eppure oltre ai vitigni e a tutto quello che gira intorno alla produzione di vino, lungo la strada sono disseminati anche molti ristoranti gourmet e bistrot, zone ricreative e viste spettacolari, frutto di una storia impronunciabile a parole e imperdibile per gli occhi. Le zone di ristoro disseminate lungo il sentiero permetteranno di visitare e soprattutto di degustare più vini in tutta tranquillità. Ci sono sia vigneti tradizionali che vigneti moderni in cerca di innovazione; tuttavia un’ampia varietà di sapori aspetta sempre il viaggiatore curioso. Non c’è rischio di perdersi oppure perdere tempo a percorrere lunghe distanze per raggiungere tutte le aree di sosta; l’unico rischio è potersi perdere in un vortice di sapori e di profumi.

Sin dai tempi antichi, la Toscana è stata una delle regioni vinicole più ricche del paese e la regione più conosciuta per la produzione di rossi italiani, grazie ai suoi leggendari vini, quali Chianti, Brunello di Montalcino e Vernaccia di San Gimignano; tuttavia oggi la tradizione enologica della Toscana si estende ben oltre i confini della penisola.

Di recente, il Veneto si è riconfermato la regione più vitivinicola d’Italia e conserva bene il primato produttivo nazionale; segue la Puglia, situata nel tacco dello stivale, storica terra di vigneti ed ex cantina d’Europa. La regione del Salento, lungo il Mar Ionio, concentra un numero significativo di vigneti che coltivano un vitigno tipico della regione: il Negroamaro.

I dintorni di Roma ospitano invece un vigneto millenario: il Lazio è infatti la culla di uno dei migliori vini romani, il Frascati, un bianco dalle delicate note agrumate, che si abbina perfettamente a piatti leggeri. Incastrato tra l’Austria, la Slovenia e il Mare Adriatico, il Friuli Venezia Giulia è montuoso, costiero, ricco di storia e produce alcuni dei più grandi vini bianchi del mondo.

Ancora i vigneti posti tra mare e monti dell’Abruzzo si affacciano sulla costa adriatica: qui viene coltivato uno dei migliori rossi d’Italia, il Montepulciano d’Abruzzo, un vino succoso, vivace e di medio corpo. Situata nell’estremo nord dell’Italia, la Lombardia è nota per i suoi vini di alta qualità. Dal punto di vista vitivinicolo si distingue per l’estrema diversificazione delle sue zone di produzione. Queste si estendono dalle pendici terrazzate della Valtellina alle sponde del Lago di Garda e d’Iseo, senza dimenticare le colline appenniniche dell’Oltrepo Pavese e la bassa valle del Po.

Grazie al clima caldo i vini prodotti in Sicilia sono spesso fruttati e ricchi di alcool: la Sicilia è la terra del Moscato e dei rossi potenti. Premiati vini bianchi eccezionali e numerosi rinomati rossi e rosati, sono invece ottenuti dall’uva campana Aglianico.

Il clima della Campania è in effetti particolarmente favorevole alla produzione di vini.
Aromi fruttati, floreali, legnosi oppure speziati, e sapori intensi o leggeri, inondano e ricoprono, dunque, tutti gli angoli della penisola, questo attraverso sentieri unici e mozzafiato che fanno dell’Italia una zona ricca di vigneti, pronti a versare e poi a raccontare la loro storia in un buon bicchiere di vino.