Cosmetici e vino: il connubio per la bellezza

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Oggi siamo costretti a fare i conti con la necessità di soddisfare i propri bisogni senza andare a danneggiare le generazioni future. Siamo quindi davanti al bisogno di mantenere in equilibrio l’ecosistema terrestre per garantire un pianeta sano ai nostri figli.

Ognuno di noi può fare la sua parte nel quotidiano, ma c’è chi invece ha intrapreso progetti più impegnativi e green con un impatto sicuramente più intenso, come alcune realtà vinicole italiane. Stiamo parlando di cantine che hanno selezionato materiali derivanti dalla produzione dei loro vini e li hanno elaborati in modo da ottenere ulteriori beni: i cosmetici.

Cerchiamo di capire come, partendo dalla produzione del vino, si possono ottenere derivati idonei a questi processi.

I cosmetici derivati dal vino: una pratica antica

Una precisazione che è obbligo fare è questa: le realtà odierne non hanno “inventato” niente di nuovo. L’uva e il vino erano considerati elementi curatori della pelle sin dall’antico Egitto. Nel 1300 già si creavano degli impasti con il mosto d’uva con lo scopo di posarli sul viso per tonificare la pelle. Questi trattamenti che venivano praticati appartengono alla famiglia della cosiddetta vinoterapia, che quindi non è roba moderna.

Sicuramente, come tante altre cose, è una pratica che con il tempo si è evoluta, andando ad impiegare anche gli scarti della produzione del vino.
Infatti la ricerca, con il tempo, ha individuato e studiato ogni molecola ed elemento contenuto nell’uva sino ad introdurli nella produzione di cosmetici.

La produzione: il vino e il prezioso scarto.

Della produzione del vino se ne parla in ogni blog a tema, ma esattamente dove è possibile intervenire per dare vita agli scarti? Sintetizzando, dopo la vendemmia si ha la fase di pigiatura dove si ottiene il mosto, che andrà a fermentare, e gli scarti chiamati vinaccia. Questi scarti, ossia buccia, semi e raspi, contengono elementi preziosi che possono trovare molteplici applicazioni nell’industria cosmetica.

Proviamo a scoprire insieme questo scrigno di sostanze pregiate, individuandone i benefici. L’uva è un concentrato di vitamine e sali minerali che hanno la funzione di mantenere l’integrità della pelle e ritardarne l’invecchiamento. Lo zucchero contenuto negli acini va ad agire direttamente sul turnover cellulare, migliora quindi il ciclo di rigenerazione delle cellule epidermiche, donando alla pelle luminosità.

Come esistono i vini nobili, la stessa classificazione può essere applicata alle sostanze presenti nel vino. I nobili in questione sono i polifenoli. Ma di cosa stiamo parlando? Sono le sostanze che fanno la differenza tra i vari vini; sono l’essenza, il profumo, il colore e il sapore.
Quando si parla di un ottimo vino si pensa subito all’invecchiamento di questo. Ecco che tornano a fare la differenza i polifenoli che hanno proprietà antiossidanti e favoriscono il buon invecchiamento del vino.

Una cosa che forse non tutti sanno è che il 70% dei polifenoli resta concentrato nelle nostre preziose vinacce; allora perché non utilizzarlo per favorire un buon invecchiamento anche della pelle? Se il ragionamento risulta contorto, proviamo a riformulare le domanda in modo che possa essere più di impatto in ambito cosmetico: i polifenoli possono essere utilizzati come anti-age?

La risposta è sì. Parlando in termini di bellezza, queste sostanze sono antiossidanti e possono ridurre i danni originati dai radicali liberi, i quali hanno una bella fetta di importanza sull’invecchiamento della pelle (80% circa). Tra le altre cose, si può riscontrare un aiuto concreto nell’esfoliare, rassodare e levigare l’epidermide, con ottimi risultati visibili in poco tempo.

Produzione di cosmetici con i vinaccioli

Da enologi a esperti di bellezza. L’evoluzione di una professione

Vediamo adesso come sono evolute, quali sono state le idee che hanno illuminato alcune delle cantine più importanti del nostro territorio.

In Toscana, nella provincia di Pisa, la cantina Bocelli 1831, in collaborazione con il dipartimento di farmacia dell’università di Pisa, ha condotto analisi approfondite sulle vinacce derivate dal processo di produzione del vino delle proprie vigne. Successivamente si è affidata ad un laboratorio esperto, sino ad ottenere una linea cosmetica innovativa e di eccellenza: la Lajatica.

Questa consiste in prodotti antiaging a Km 0. Ma ciò cosa significa e perché è importante? In sostanza, la sua realizzazione avviene in ambito agricolo, cioè dove viene prodotto il proprio vino. Ciò permette di lavorare le vinacce prima che avvenga la fermentazione ed evitando che alcuni principi attivi vadano persi. Se la produzione del cosmetico avvenisse in altra sede, il risultato finale sarebbe senz’altro diverso.

A Ischia l’azienda Tommasone ha elaborato prima di tutto un pensiero. Riflettendo sul fatto che viviamo in un mondo frenetico, riscontrando la necessità di dedicarci del tempo, come è possibile prendersi cura di anima e corpo utilizzando quello che è il loro prodotto primario? L’uva genera vino, il nutriente per eccellenza dell’anima. Ma l’uva, con il suo concentrato di vitamine può generare anche i nutrienti del corpo.

Nascono così i prodotti Tommasone Cosmetics prevenienti esclusivamente da uva biologica. Andando sempre più incontro al pensiero originale, la linea raggruppa trattamenti adatti a tutti i tipi di pelle e a tutti i momenti della giornata. Fanno parte di questi prodotti sia quelli impiegati per la beauty care giornaliera, sia quelli per concedersi un momento di relax.

Abbiamo poi i cosmetici di Villa Sandi. Di fianco alla produzione vinicola di Crocetta del Montello nascono questi prodotti naturali al 98% che sfruttano tutte le proprietà curative che l’uva può dare in ogni fase di lavorazione fino all’imbottigliamento. Questa azienda ha creato una suddivisione dei suoi prodotti di bellezza in modo da facilitare l’identificazione di quello più adatto alla propria pelle. Pelle matura, sensibile, grassa, normale o secca? Villa Sandi Cosmesi ha il kit di beauty routines adatto a chiunque.

Nel piacentino abbiamo un’altra realtà che si è distinta per aver intrapreso la via della sostenibilità. La sconfinata conoscenza dell’arte vinicola ha permesso alla cantina il Poggiarello di ideare una nuova linea volta al benessere del corpo. Dalla collaborazione con i Laboratori di Fitocosmesi e biologia Camorak è nata Poggiarello Cosmetici che raccoglie prodotti di eno-cosmesi naturali.

Queste sono solo alcuni degli orgogli italiani che hanno lavorato sulla propria produzione abbracciando innovazione e senso di responsabilità. Un’ultima qualità che è bene mettere in mostra è data dalla scelta del packaging: tutte queste imprese hanno portato avanti il loro pensiero green riproponendolo anche sull’estetica dei loro prodotti.

Tutti i pro della cosmetica derivata dal vino

Come si può dedurre, il vino è un toccasana che riesce a regalare momenti di relax in ogni sua forma. Dei benefici del vino ne abbiamo sentito parlare già da molti, ma è bene ricordarlo. Il vino, se assunto con moderazione, tra le tante cose combatte l’obesità, dona energia e migliora il rendimento mentale, è infatti considerato un antidepressivo.

Ma tornando ai cosmetici a base di vinacce e alle loro qualità, abbiamo visto che sono potenti anti-age e vanno a risolvere problemi legati all’elasticità e all’idratazione della pelle. C’è infine da fare un’osservazione di grande interesse, infatti i prodotti del mondo wine beauty hanno hanno una marcia in più rispetto al vino in bottiglia, hanno un vantaggio da non sottovalutare: sono validi anche per gli astemi!

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