Arcole DOC

La DOC Arcole prende il nome dall’omonimo comune in provincia di Verona. La diffusione della vite in questa zona ha certamente più di 2000 anni. Sono infatti i Romani, che grazie anche alle vie di comunicazione stradali e fluviali (l’Adige) hanno sviluppato l’agricoltura nel Veronese. La possibilità di trasportare via fiume  il vino proveniente dalle zone attorno ad Arcole contribuiva all’espansione della coltura della vite.

La DOC Arcole è stata riconosciuta nel 2000 con lo scopo di qualificare un importante territorio di grande tradizione tra le province di Verona e Vicenza. La particolarità di questo territorio è il terreno limoso sabbioso che conferisce ai vini caratteristiche uniche. Il territorio si presenta pianeggiante nella parte sud occidentale, mentre la zona collinare inizia a San Bonifacio e ad oriente con una parte dei Colli Berici. I terreni di pianura, vocati a vigna, sono quelli di natura prevalentemente “sabbiosa-argillosa”.

La zona dell’Arcole DOC presenta un clima di tipo continentale, con estati molto calde e afose e inverni rigidi e nebbiosi. L’escursione termica annua è abbastanza elevata, mentre la piovosità risulta contenuta anche se ben distribuita durante l’anno.

1) Cenni Storici della denominazione Arcole DOC

La DOC Arcole prende il nome da uno dei Comuni che ricadono nell’ambito della Denominazione. Il Comune di Arcole, infatti, sia per la localizzazione geografica al centro del comprensorio, sia per lo specifico interesse produttivo che per l’importante bagaglio storico legato alle campagne napoleoniche che tanto hanno segnato la vita e la storia di questa zona, è il punto di riferimento di tutto il comprensorio.

Uno dei simboli più significativi è il ponte sul torrente Alpone e l’obelisco commemorativo del confronto tra gli eserciti francesi e austriaci tra il 15 e il 17 novembre 1796. Oggi questo ponte può essere ritenuto il simbolo dell’Arcole Doc perché esprime la tradizione e l’intimo orgoglio di questa terra.

Qui la diffusione della vite ha certamente più di 2000 anni , grazie anche alle due vie di comunicazione che rendevano appetibile l’area alla colonizzazione romana: l’Adige (via fluviale) e la Porcilana (via stradale), ma avrà nel Medioevo nuovo vigore. La possibilità del trasporto del vino proveniente dalle zone attorno ad Arcole, contribuiva ad espandere ovunque la coltura della vite. Tutta la zona dell’Arcole veniva indicata con il toponimo di Fiumenovo, che si identifica con gran parte della piattaforma alluvionale dove un tempo erano diffusi boschi e sterpaglie insieme a laghetti.

Negli inventari delle proprietà e nei singoli documenti di donazione, di affitto e di compravendita, sono immancabili i riferimenti al vino e alla sua produzione sviluppata dalla rete di abbazie quali San Pietro di Villanova e Lepia.

Le viti furono tenute in grande considerazione anche dalla Repubblica di Venezia. Il Colognese, compreso nella zona dell’Arcole, è stato, per la Repubblica Veneziana, una terra prediletta molto legata alla città lagunare, forniva in abbondanza vino, granaglie e canapa, di cui i veneziani non potevano fare a meno.

La DOC Arcole viene riconosciuta nel 2000 con D.M. 4/9/2000 – G.U. n.214 del 4/9/2000, per raccogliere questo rilevante patrimonio di storia e di viticoltura e per qualificare ulteriormente un importante territorio di grande tradizione tra le province di Verona e Vicenza. La particolarità di questo territorio è il terreno limoso sabbioso che conferisce ai vini caratteristiche uniche.

Con la necessità di gestire e valorizzare questo importante momento di trasformazione ed evoluzione produttiva, è nato l’8 febbraio 2001 il Consorzio di Tutela.

L’evoluzione della viticoltura in questo areale è tipica di una viticoltura da pianura caratterizzata tradizionalmente da forme di allevamento piuttosto espanse con vitigni di diversa origine. Solo le professionalità degli operatori nel corso degli ultimi anni ha permesso di selezionare le varietà che meglio di altre si esprimono in questo areale. Sono stati selezionati i suoli migliori e sono stati adottati sistemi di impianto di nuova concezione proprio per esaltare al meglio le caratteristiche dei vini.

I produttori ha operato un’importante trasformazione del tessuto produttivo nel quale selezione, attenzione e competitività sono diventati valori caratterizzanti dell’azione dei viticoltori. Questi progressi sono stati stimolati e valorizzati dal sistema organizzativo proprio di questo territorio da sempre coordinato dalle cantine cooperative, strutture che oltre a generare valore, sanno indirizzare i produttori verso quei vitigni maggiormente apprezzati dal mercato.

I produttori che hanno deciso di investire in questa zona puntano al rinnovamento in vigna, rivedendo forme di allevamento e densità di impianti, il tutto a vantaggio di una grande qualità dell’uva.

Il Vino DOC Arcole ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 4 settembre 2000.

Seguito da uno dei nomi di vitigno:

2) Area di Produzione della denominazione Arcole DOC

L’area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Arcole si estende sulle colline veronesi, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all’espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Arcole è localizzata in:

  • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Arcole, Cologna Veneta, Albaredo d’Adige, Zimella, Veronella, Zevio, Belfiore d’Adige e, in parte,il territorio dei comuni di Caldiero, San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Monteforte, Lavagno, Pressana, Rovereto di Guà, Vago e San Martino Buon Albergo.
  • provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Alonte, Lonigo, Orgiano, Sarego e Sossano.

3) Tipologie di Vino della denominazione Arcole DOC

  1. Arcole 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 11%

    Vino Bianco dal colore giallo paglierino a volte tendente al verdognolo, odore caratteristico con profumo intenso e delicato, dal sapore asciutto, di medio corpo, armonico, leggermente amarognolo.

    Composizione:

  2. Arcole Bianco Passito 

    Tasso Alcolometrico: 14,50%

    Vino Bianco Passito dal colore giallo dorato più o meno intenso, odore gradevole, intenso, fruttato e sapore amabile, dolce, vellutato, armonico di corpo con eventuale percezione di legno.

    Composizione:

  3. Arcole Bianco Frizzante 

    Tasso Alcolometrico: 10,50%

    Vino Bianco Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore giallo paglierino tendente talvolta al verdognolo, brillante, odore caratteristico con profumo intenso, delicato e sapore di medio corpo, armonico, leggermente amarognolo, secco, abboccato o dolce.

    Composizione:

  4. Arcole Bianco Spumante 

    Tasso Alcolometrico: 11%

    Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore giallo paglierino più o meno intenso, odore caratteristico, leggermente fruttato e sapore sapido, caratteristico, delicato, nei tipi da extra brut a dolce.

    Composizione:

  5. Arcole Chardonnay 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 11%

    Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore fine caratteristico, elegante e sapore asciutto, talvolta morbido e fine.

    Composizione:

    • => 85% - Chardonnay
    • =< 15%

      Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per le province di Vicenza e Verona.

  6. Arcole Chardonnay Frizzante 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 10,50%

    Vino Bianco Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo, brillante, odore caratteristico con profumo intenso e delicato, dal sapore di medio corpo, armonico, leggermente amarognolo.

    Composizione:

    • => 85% - Chardonnay
    • =< 15%

      Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per le province di Vicenza e Verona.

  7. Arcole Pinot Grigio 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 11%

    Vino Bianco dal colore variabile da giallo paglierino ad ambrato, talvolta con riflessi ramati, odore delicato, caratteristico, fruttato e sapore asciutto, armonico, caratteristico.

    Composizione:

    • => 85% - Pinot grigio
    • =< 15%

      Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per le province di Vicenza e Verona.

  8. Arcole Rosso 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 11%

    Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore intenso e delicato, dal sapore asciutto di medio corpo e armonico.

    Composizione:

  9. Arcole Rosso Riserva 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 12%

    Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino, odore intenso e delicato, dal sapore asciutto di medio corpo e armonico.

    Composizione:

  10. Arcole Rosato 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 10,50%

    Vino Rosato dal colore rosso rubino chiaro, brillante, odore caratteristico con profumo intenso, delicato e sapore di medio corpo, armonico.

    Composizione:

  11. Arcole Rosato Frizzante 

    Tasso Alcolometrico: 10,50%

    Vino Rosato Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore rosso rubino chiaro, odore caratteristico con profumo intenso, delicato e sapore di medio corpo, armonico, secco, abboccato o dolce.

    Composizione:

  12. Arcole Nero 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 13,50%

    Vino Rosso dal colore rosso intenso, tendente al granato con l’invecchiamento, odore caratteristico, accentuato, delicato e sapore pieno, vellutato, caldo, di buona struttura e persistenza.

    Composizione:

  13. Arcole Merlot 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 11,50%

    Vino Rosso dal colore rosso rubino se giovane, tendente al granato se invecchiato, odore piuttosto intenso, caratteristico e sapore asciutto, leggermente amarognolo.

    Composizione:

    • => 85% - Merlot
    • =< 15%

      Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione per le province di Vicenza e Verona.

  14. Arcole Merlot Riserva 

    Versione: Secco
    Tasso Alcolometrico: 12%

    Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino se giovane, tendente al granato se invecchiato, odore piuttosto intenso, caratteristico e sapore asciutto, leggermente amarognolo.

    Composizione:

    • => 85% - Merlot
    • =< 15%

      Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione per le province di Vicenza e Verona.

4) Caratteristiche Organolettiche Arcole DOC

Le tipologie di vino previste nel disciplinare della Arcole DOC sono numerose, ma possiamo per semplicità ricondurle a tre:

I vini bianchi: l’Arcole Bianco, l’Arcole Chardonnay e l’Arcole Pinot Grigio sono caratterizzati da un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli quando giovane e più dorati durante l’invecchiamento. I profumi sono eleganti e sottili soprattutto per i vigneti situati sui terreni più sabbiosi. Al gusto hanno corpo snello, fragrante, sapido ed aromatico, mai eccessivamente fruttati proprio per le caratteristiche dettate dal suolo e dall’ambiente.

I vini bianchi dei terreni più sabbiosi esprimono profumi eleganti e sottili, un’importante espressione aromatica e un moderato contenuto alcolico; essi manifestano il massimo della loro piacevolezza nei primi anni di vita. Solo la tipologia Vendemmia Tardiva riesce ad esprimere vini più strutturati e longevi.

I vini rossi: da uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Carmènere, hanno da giovani colore rosso rubino intenso con tonalità tendenti al viola. Con l’affinamento il colore assume tonalità più granato. Il profumo è sempre intenso, con spiccate note di cacao, violette e lampone. Il sapore è generalmente asciutto, secco, e nel caso del Cabernet, spiccatamente più erbaceo. Con l’invecchiamento aumentano la complessità e la sensazione di giusta morbidezza del vino. L’Arcole Nero che si ottiene con l’appassimento di uve Merlot e Cabernet Sauvignon per circa due mesi. Il periodo di affinamento di almeno due anni, di cui tre mesi in botti di legno determina un colore che passa dal rosso rubino con riflessi violacei al colore rosso rubino tendente al granato e, per quelli molto invecchiati, al granato. Il bouquet è complesso e somma alle caratteristiche varietali piacevoli note di vaniglia, di legno e talvolta di fumo. Il corpo è ricco, con tannini morbidi e bouquet più delicato e fine rispetto ai vini non affinati in legno.
I vini rossi hanno buona struttura ma in genere bisognosi di arrotondare il loro carattere con qualche anno in bottiglia. Per le tipologie Arcole Nero e Passito, il metodo tradizionale dell’appassimento e dell’affinamento determina in modo significativo il risultato finale del vino. Vini come questi, ottenuti dopo uno-due anni in botti di legno hanno un colore carico con tonalità violacee, il profumo fruttato ed etereo. Il gusto è ampio, armonico, con sensazioni speziate e balsamiche perfettamente amalgamate alla presenza di tannini morbidi. Durante l’affinamento in bottiglia il colore evolve al classico granato e i profumi e le sensazioni retro nasali assumono note eteree di frutta rossa sotto spirito.

5) Abbinamenti Culinari della denominazione Arcole DOC

Risotto al nero di seppia, baccalà alla vicentina, piccione allo spiedo

6) Disciplinare della denominazione Arcole DOC

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