Rosso, bianco, rosato o frizzante, il vino in ogni sua varietà è una bevanda che non può mancare sulla nostra tavola e conservare la bottiglia aperta nel modo migliore, può aiutarci a consumarlo anche nei giorni successivi. Questo nettare degli dei, come fin dai tempi più antichi è conosciuto, necessita, però, di specifiche condizioni ambientali per non perdere il suo sapore e i suoi molteplici benefici. Ebbene sì, il vino oltre a essere buono, apporta anche numerosi benefici alla nostra salute, agendo come antibatterico e soprattutto come antiossidante: grazie ai suoi polifenoli e flavonoidi, rende innocuo il colesterolo cattivo LDL, prevenendone l’ossidazione. Ma il vino è anche un ottimo anticoagulante, migliora la circolazione sanguigna e riduce le infiammazioni e fornisce minerali e oligoelementi al corpo, come magnesio, potassio, zinco, calcio, ferro.

Quando apriamo una bottiglia di vino, l’ossigeno finisce per ridurne le qualità organolettiche e, alla lunga, lo rovina a causa dell’ossidazione che si viene a produrre e delle componenti volatili che iniziano a dissiparsi. Cosa possiamo fare per preservarlo?
Ecco, allora, alcuni consigli super preziosi per conservare al meglio una bottiglia di vino aperta.

Non tenere la bottiglia aperta sul tavolo

L’apertura della bottiglia è un cambiamento molto drastico per il vino: rimuovendo il tappo, l’ossigeno entra nella bottiglia e viene a contatto con il liquido. È una reazione chimica nota come ossidazione che fa perdere gradualmente aroma, sapore e qualità alla bevanda. Il contatto con l’ossigeno, può infatti trasformare un vino aperto in aceto.

La durata del vino in uno stato accettabile, una volta aperta la bottiglia, varia a seconda del tipo di vino e dell’età. I vini più giovani possono durare più a lungo di quelli più vecchi, i vini tannici più a lungo di quelli leggeri, i vini bianchi opportunamente tappati con il proprio sughero, o un tappo speciale, e refrigerati, durano più a lungo dei vini rossi e rosati. I più effimeri sono gli spumanti, che dovrebbero essere bevuti lo stesso giorno dell’apertura della bottiglia, mentre i rossi, soprattutto se invecchiati, possono essere tenuti aperti al massimo per una settimana, tenendo conto che tenderanno a perdere aroma, sapore e qualità con il passare dei giorni, mentre i rosati e i bianchi aperti, durano quattro giorni o meno.

Possiamo sempre agire in tempo per evitare che il vino si perda. In che modo? In primo luogo, tappando la bottiglia per evitare che entri ossigeno: se sappiamo in anticipo che avremo del vino avanzato, non dobbiamo tenerlo aperto a tavola. In secondo luogo, servendo il vino di cui si ha bisogno in una brocca o in una caraffa e ponendo il tappo sulla bottiglia in cui c’è il restante liquido che verrà opportunamente conservato in frigorifero.
Coprendo la bottiglia riduciamo la circolazione dell’ossigeno e, quindi ritardiamo il processo di ossidazione del vino. È sufficiente utilizzare lo stesso tappo usato per l’imbottigliamento ma se esso risulta danneggiato, è possibile ricorrere a specifici tappi che consentono di chiudere la bottiglia il più saldamente possibile.

Refrigerare il vino

L’ossidazione del vino accelera a temperature più elevate, per questo motivo è conveniente tenere la bottiglia in frigorifero se non la berremo in una volta sola. Se il vino è rosso, si consiglia di tirarlo fuori dal frigo per due o tre ore prima di servirlo a tavola. Ricordate in ogni caso che il freddo rallenta il processo di ossidazione del vino, ma non lo ferma: un vino che è stato aperto per una settimana, non importa quanto tempo è stato in frigo, sarà imbevibile. E’ possibile conservare il vino aperto anche in una zona fresca e asciutta della casa in cui la temperatura dell’ambiente non superi i 22ºC, lontano dalla luce solare che incide negativamente sul suo sapore.

Conservare la bottiglia del vino in posizione verticale

Si consiglia di conservare le bottiglie di vino chiuse in orizzontale, ma non quelle già aperte, in quanto ciò aumenta la superficie di contatto dell’aria con il vino e ne accelera il degrado.
Tenere le bottiglie in senso verticale consente ad eventuali sedimenti di depositarsi sul fondo della bottiglia, mentre il vino si stabilizza, evitando anche il contatto diretto della bevanda con il tappo di sughero che potrebbe rovinarne la qualità.

Cambiare la bottiglia del vino

Meno vino rimane nella bottiglia, più veloce sarà il processo di ossidazione, poiché si accumula più ossigeno all’interno della bottiglia. Se si dispone di bottiglie di più piccole dimensioni che possono essere chiuse ermeticamente – e se non si possiedono, vengono vendute in qualsiasi negozio di casalinghi – si consiglia di procedere al travaso del liquido.

Adottare accorgimenti per evitare la perdita del vino

Se si desidera di prolungare la vita del vino per un periodo di tempo abbastanza lungo, nei negozi specializzati vengono venduti vari dispositivi per questo scopo. Il più comune è la pompa salvavino, uno strumento che mette sottovuoto la bottiglia. Una volta aperta una bottiglia di vino, entra l’aria e ha inizio il processo di ossidazione. Se si vuole conservare il vino per qualche giorno, è necessario estrarre l’aria dalla bottiglia, in caso contrario il vino perderà il suo gusto caratteristico e molto probabilmente svilupperà anche aromi difettosi. Per evitare questo, il salvavino è uno strumento indispensabile per garantire una migliore conservazione del vino.
Il suo utilizzo è molto semplice: agendo come una pompa sottovuoto, aspira l’aria presente nella bottiglia garantendo la conservazione del vino e delle sue qualità organolettiche. Esistono anche pompe salvavino con segnale acustico che avvisa con un clic quando tutta l’aria dalla bottiglia è stata tolta.
Altro strumento utile per preservare il vino aperto, è il conservatore di iniezione a gas, attraverso cui il gas sposta l’aria nella bottiglia, prevenendone l’ossidazione. Si tratta di gas inerti, come l’argon, che non creano alcuna reazione nel vino e lo mantengono intatto.
Anche il coravin è perfetto per mantenere più a lungo la freschezza del vino aperto. Si tratta di un dispositivo che ha rivoluzionato il settore enologico negli ultimi tempi, un sistema innovativo che permette di estrarre il vino senza stappare la bottiglia.
Con questi accessori di ultima generazione, gustare anche solo un bicchiere di vino non sarà più un problema, potrete bere come, quando e quanto volete.

Conservare il vino in frigorifero

È preferibile conservare in frigorifero una bottiglia aperta di vino perché il freddo ne rallenta la degradazione, come accade con il cibo. In un luogo freddo, l’ossigenazione continuerà a verificarsi ma più lentamente: l’ideale è una cantina che mantenga il vino a una temperatura costante, tra i 12 e i 13 gradi centigradi; l’alternativa è conservarlo in un luogo buio e fresco in cui la temperatura non sia superiore ai 22 gradi centigradi. Prima di consumarlo si consiglia di togliere il vino dal frigo qualche ora prima affinché possa tornare lentamente a tempreratura ambiente.
Attenzione alla luce. Oltre alla temperatura, anche la luce gioca un ruolo importante per la conservazione del vino, la luce solare, ad esempio, è capace di alterarne le qualità organolettiche e modificarne completamente il gusto.

Un vino aperto non può essere conservato per settimane o mesi. Qualsiasi bottiglia di vino aperta deve sempre essere bevuta il prima possibile perché pochi giorni dopo l’apertura inizia il processo di degradazione della compostezza, della corposità e del gusto.

Scegliere i migliori tappi per conservare il vino

Per conservare il vino più a lungo, si consiglia di utilizzare il tappo di sughero con il quale viene imbottigliato. Se questa ipotesi non è possibile, esistono sul mercato specifici tappi appositamente creati per salvaguardare il vino aperto.
Tappi ermetici: sono tappi in silicone alimentare, molto resistenti, infrangibili e riutilizzabili. Sono perfetti perché sigillano ermeticamente le bottiglie senza produrre odori ed evitando il contatto dei microbi con il vino;
Tappi in acciao inossidabile: ideali per conservare le bottiglie in ogni occasione, hanno generalmente una finitura in gomma o acciaio che garantiscono una chiusura totalmente ermetica per mantenere il vino fresco per diversi giorni;
Tappi in silicone: questi tappi permettono di creare perfette condizioni di ermeticità per poter conservare qualsiasi tipo di vino dopo aver aperto la bottiglia, mantenendolo fresco e gustoso per diversi giorni.</li>
Tappi in sughero: ottimi per conservare il vino per diversi giorni, sono venduti in pratiche confezioni in modo da poter tenere più bottiglie in casa senza rinunciare allo stile classico. Questi tappi sono l’alternativa ideale per i vini in bottiglia che hanno una perfetta struttura cellulare che garantisce una bassa presenza di ossigeno, consentendo al vino di fermentare in modo semplice e veloce;
Tappi lavabili: funzionali e dal design accattivante, questi tappi conferiranno un tocco chic ed elegante alle vostre bottiglie.

Questi consigli salveranno la freschezza, l’aroma e il gusto del vostro vino, ma nessuna di queste misure è definitiva. Una volta aperto, il vino dura meno di quanto immaginiamo: in media due o tre giorni, un po’ di più se si ricorre al sottovuoto. Anche se piccole quantità di ossigeno possono essere, talvolta, buone per il vino, soprattutto per quello rosso o bianco perché aiuta a sviluppare il sapore, espandere gli aromi e ridurre l’amarezza o acidità, una volta aperta la bottiglia, eccessive quantità di ossigeno fanno deteriorare rapidamente il suo gusto.
Generalmente, la durabilità si può sintetizzare per il vino bianco e rosato in circa tre giorni, il vino rosso giovane può durare fino a una settimana perché si ossida più lentamente del vino bianco. Più tannino ha il vino, più conserverà al lungo la sua consistenza e i suoi aromi. Il vino rosso invecchiato o più leggero, quindi con meno tannini, durerà circa tre giorni. Uno spumante di buona qualità, una volta aperto dura tra le 24 e 36 ore.

Se il vino è stato travasato, deve essere bevuto il prima possibile perché già ha avuto la sua buona dose di ossigenazione: un vino ossidato è un vino che ha un cattivo aroma e un cattivo gusto. Non serve essere esperti per riconoscerlo, lo si nota al primo sorso.


Dunque, conservare il vino una volta aperta la bottiglia, non solo è possibile ma è anche piuttosto semplice prestando attenzione a questi piccoli dettagli che dovranno diventare il vostro vademecum: chiudere bene la bottiglia di vino; conservare il vino in un luogo fresco come una cantinetta o un frigorifero; tenere la bottiglia in posizione verticale; assicurarsi che il vino non subisca troppe vibrazioni o movimenti bruschi; la luce eccessiva è il peggior alleato nella conservazione del vino, pertanto, deve essere sempre conservato lontano da fonti di luce e calore.