Con un gruppo formato da 4 persone, una guida esperta ci ha mostrato e raccontato tutto ciò che fa parte di questo mondo del vino greco.

Santo Wine nasce nel 1947 dall'unione delle cooperative di Santorini producendo vini e prodotti DOP. Il territorio è vulcanico. L'eruzione vulcanica ha formato un terreno che include lava, cenere vulcanica e pietra chiara. Questa composizione da vita a uve dal caratteristico profilo aromatico, ospita viti a bassa resa e funge da scudo naturale contro le malattie di fatti il vigneto di Santorini è auto-radicato in quanto non è mai stato influenzato dalla fillossera.

Il lavoro di potatura e raccolta è fatto tutto a mano e per facilitarsi il lavoro hanno inventato un modo chiamato "kouloura" dove le viti rimangono vicine al terreno e formano una spirale, un cesto naturale che ospita le uve e le protegge dal forte vento. Un'altra curiosità  è che le viti non vengono irrigate artificialmente e le piogge sono rare. Pertanto l'irrigazione delle piante dipende dall'umidità naturale e dalla nebbia del mare.

Dopo questa introduzione ci siamo diretti alla cantina dove ci ha mostrato tutti i processi di vinificazione con i tini di acciaio fino ad arrivare alla loro bottaia che...udite udite contiene anche vini bianchi.

Alla fine del percorso ci è stato riassunto il tutto con una video-story che ci ha accompagnato poi all'assaggio di 12 prodotti su una meravigliosa vista caldera e con vari stuzzichini.

Dei 12 vini descriverò solo quelli che, a mio parere, mi sono piaciuti di più...senza ipocrisia 🙂

Iniziamo con "Santo Sparkling White" metodo classico brut. Proviene da uve 100% Assyrtiko. Presenta bollicine numerose con grana fine. Certo, in territorio greco non sono famosi per la produzione di bollicine ma questo prosecco mi ha colpito per le sue note di pesca e allo stesso tempo per il suo carattere. L'abbinamento con il formaggio era perfetto.

Proseguo la degustazione con un bianco "Santorini Nykteri" da uve 75% Assyrtiko, 10% Aidani, 15% Athiri. La particolarità di questo vino è data dal fatto che fa invecchiamento in botte per 3 mesi  che rende al vino un tocco elegante. Ha sentori fruttati, odore intenso, al palato persistente. Equilibrato.

Prima di continuare con il prossimo assaggio mi soffermo alla vista di questo spettacolo della natura: la caldera. Un paesaggio mozzafiato che vale davvero la pena vivere e osservare.

Allieto la vista con un  bianco "Santorini Assytiko Reserve" da uve 100% Assyrtiko. Presenta un colore giallo paglierino, cristallino con sentori di fiori e spezie in quanto fa un invecchiamento di sei mesi in botte e i successivi sei mesi in bottiglia. E' abbastanza persistente, sapido ed intenso. Questo è uno dei vini che ha la PDO (Protected Designation of Origin), la nostra DOGC.

Passo ora alla degustazione dei vini rossi iniziando con "Kameri". Composto da uve 100% Mandilara che vengono essiccate al sole prima della classica vinificazione. Alla vista ha un colore rosso rubino, in bocca intenso e abbastanza persistente.

 

Proseguo con "Mavrotragano" da uve 100% Mavrotragano. All'olfatto è facile riconoscere un'amarena sotto spirito, al gusto risulta amaro, tannico e abbastanza caldo.

Anche se non li ho descritti, la cooperativa produce molti altri vini bianchi e rossivini rosè e vinsanto.

Ringrazio Santo Wines per questa bella esperienza che ha unito la bellezza del territorio composta dalle sue particolarità con la degustazione di vini interessanti. Confesso che tra tutti i vini che ho degustato, quello che ho apprezzato per la maggiore è sicuramente l'Assyrtiko per la sua spiccata acidità  che ti invoglia a riempire il bicchiere per assaporare ogni volta quella piacevole freschezza mai sentita prima.